Impressioni di lettura

agente caos“L’agente del caos”, di Giancarlo De Cataldo. Parla di un mezzo disadattato americano che, per una particolarità personale (su di lui le droghe – non si sa perché – non funzionano), viene inglobato dalla CIA che gli assegna una missione supersegreta: invadere di stupefacenti la gioventù americana ed europea degli anni ’70, in modo da trasformarla in una generazione di debosciati e, perciò, incapaci di contestare e mettere in pericolo le politiche dei governi interessati. Una nostalgica carrellata negli anni ’70 con colpo di scena finale. Un po’ eccessivi i salti temporali fra il presente e il passato, in un romanzo che sembra più un saggio di bravura che una prova di narrazione robusta.

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