500 chicche di riso

Ho letto negli ultimi tempi, fra vari libri che mi sono pervenuti, un gustoso testo di Alessandro Pagani: 500 chicche di riso. Pagani è fiorentino doc, scrive ed è il bassista degli Stolen apple, un gruppo rock. Lo segnalo perché è una scorribanda continua fra calembour e giochi di parole divertenti, conditi da un’ironia spesso surreale che fa sorridere in modalità Hellzapoppin’. La prefazione è affidata a Cristiano Militello, altro toscanaccio prestato all’intrattenimento (televisivo, questa volta). Qualche esempio di calembour? Ecco: “Furioso litigio tra operai in una centrale elettrica: c’è alta tensione” o “«L’hai letto quel libro di Verga?» «Sì, ma di malavoglia.»” Certamente non tutti amano questo genere di battute, ma per chi le apprezza qui di giochi di parole vorticosi ce ne sono ben 500. Perciò buon divertimento!

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