LA SPIA E I GOLPISTI/1

Negli anni ’80 comprai un libro di Edward Luttwak dal titolo “Strategia del colpo di stato”, in cui si spiegava per filo e per segno come portare a termine un golpe militare (non era altro che  un adattamento dei manuali della CIA con cui erano stati pilotati i golpe in Argentina e in Cile): lo presi perché, conoscendomi, sapevo che un giorno mi sarebbe stato utile, e ovviamente non per progettare un colpo di stato. Infatti nel 2009, dopo aver pubblicato “Un assassino qualunque” e “L’ultimo indizio”, decisi di scrivere la storia dei miei sogni: se “Un assassino” e “L’ultimo” ero stato praticamente “costretto” a scriverli (il primo per essere pubblicato, il secondo per esplicita richiesta dell’editore) questo era il libro che desideravo scrivere da sempre. Unii una trama spionistica alla John leCarrè e il libro di Luttwak, e venne fuori quello che fu pubblicato da Cairo nel 2010 con il titolo “Gli anni nascosti”. Il romanzo aveva due filoni che, come in quasi tutti i miei libri, si intrecciavano di continuo. Il primo era relativo a una spia di una potenza straniera in sonno che, dopo la II guerra mondiale, si era infiltrata nella politica italiana gestendola in relazione alle utilità di quella potenza. Il secondo, invece, si basava su un gruppo di militari, massoni, faccendieri vari e politici venduti che ordivano un golpe per prendere il potere in Italia (il libro di Luttwak mi fu utile per questo). In mezzo c’era Antonio Lami, l’agente dell’intelligence italiana che molti conoscono come partner di Renzo Bruni. Come un campione di scacchi, Lami gioca la sua partita con la spia e i golpisti, fino a… Non lo dico, è un romanzo troppo intrigante per svelarlo. Nell’editing avvenne, non so in base a quale presunto potere divino, che il mio stile deciso si trasformasse in una scrittura all’acqua fresca (cosa che mi fece incazzare moltissimo), inoltre l’editore ne ignorò del tutto la promozione: il libro scomparve senza aver praticamente venduto niente. L’anno dopo chiamai l’editore e una dipendente, di cui ricordo il nome, mi disse questa gentilissima frase: “Non ti vogliamo più con noi.” Bene: scaduti i diritti con Cairo, ho rimesso mano al libro riportandolo al mio consueto stile narrativo. E’ stato ripubblicato da SEM con il titolo “LA RETE KSENOFONT”, e finalmente oggi sta facendo la sua strada. Contrariamente alle mie consuetudini, vi consiglio di scaricare questo romanzo perché in quelle pagine è rivisitata la storia del nostro paese ed è molto accattivante. Esiste solo in ebook, purtroppo, ma se volete lo trovate qui: https://www.amazon.it/Rete-Ksenofont-Piernicola-Silvis-ebook/dp/B07W98HJ3L/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=QDJY5F33FE3B&dchild=1&keywords=la+rete+ksenofont&qid=1614947907&sprefix=la+rete+ks%2Caps%2C229&sr=8-1

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