CADERE E SAPER RIALZARSI: NASCITA DI UN PERSONAGGIO / 2

SEGUE. Avevo quindi la necessità di creare un poliziotto che fosse un po’ il mio “eroe”. Non sono incline, purtroppo, alle cose ironiche e leggere (di cui comunque c’è grande abbondanza televisiva e letteraria), perciò il mio sbirro doveva avere due caratteristiche: essere vero e realistico da un lato, e inoltre non doveva somigliare ad altri poliziotti presenti nelle librerie e sugli schermi. Sono un lettore di Michael Connelly e mi era sempre piaciuto il suo Harry Bosch, detective della Omicidi del LAPD. Uno deciso ma con dei problemi nella vita privata, una persona perbene che fa un mestiere difficile in una megalopoli come Los Angeles. In Italia mancava una figura simile – siamo zeppi di commissari simpatici e profiler RIS-CSI, no? – così modellai il mio sbirro di carta su un personaggio simile al detective di Connelly. Volevo evitare di fossilizzarlo in un luogo specifico e, forte della mia frequentazione assidua degli uffici del ministero dell’Interno, decisi che gli avrei fatto dirigere una divisione dello SCO, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, che ha come competenza territoriale tutto il paese. Il mio uomo non avrebbe agito a Napoli, Bari, Milano o Roma ma in tutta l’Italia, cosa che mi avrebbe dato la libertà di esplorare vizi e virtù del nord, del centro, del sud e delle isole. Lo avrei anche liberato dei dialettismi, perché ogni volta che leggo o sento in tv un personaggio che dice  «marescia’», mi sembra di essere al mercato del pesce. Gli avrei affiancato dei validi colleghi, poi c’era da scegliere i dati personali. Fedele alla logica dei conflitti che anima ogni buon thriller, decisi che sarebbe stato un efficiente bergamasco che vive e lavora a Roma e nel sud, cosa interessante e che potevo fare senza problemi, essendo io pugliese puro. In ultimo il nome. Non volevo un tipico cognome bergamasco, troppo facile (non so se lo avete capito, ma la vita mi piace complicarmela). Volevo un cognome breve e che si ricordasse ma anche diffuso, e un nome comune ma allo stesso tempo breve e nobile.

Fu così che nacque Renzo Bruni.

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