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unpassato da spia

Un passato da spia” di John le Carrè. Peter Guillam, uno dei “ragazzi” del Circus, il servizio segreto britannico, è in pensione, ma il passato gli batte sulla spalla: in una delle vecchie missioni dirette da George Smiley, qualcosa è andato storto e bisogna chiarire come sono andate le cose. La missione appartiene al periodo della Guerra fredda, e il lettore viene riportato dalla penna di le Carrè dietro il Muro, nella oscura Berlino est degli anni sessanta, quando “La spia che venne dal freddo”, Alec Leamas, portava a termine una missione spregiudicata che, dopo tanti anni, rischia di trascinare il Circus nel casino totale. E ricompare George Smiley, invecchiato ma… il vino buono sta nelle botti vecchie, no? Consigliato a chi ama il le Carrè della Guerra fredda

 

Auguri, Presidente Conte

Gli italiani hanno fiducia nel nuovo Governo. Non a priori, perché ci si è innamorati di questo o di quest’altro sorriso politico, ma per i fatti obbiettivi che l’esecutivo porterà, se li porterà, a casa. Gli italiani hanno dimostrato di seguire con molta attenzione la politica e di saper distinguere chi li truffa e chi li rispetta. Il Presidente Conte è un ottimo professionista e una bella figura, Salvini e Di maio sono due giovani con le idee chiare. Ma da un Governo di vero cambiamento gli italiani si aspettano alcune innovazioni fondamentali: lavoro per chi non ce l’ha, e in particolare per i giovani; lotta spietata alla corruzione, all’evasione fiscale e alle criminalità organizzate; innalzamento della meritocrazia a livello di Icona di uno Stato degno di questo nome e, per converso, l’eliminazione della manina che raccomanda, cosa che oggi tutti credono sia la maleodorante “condicio sine qua non” per ottenere un lavoro o per andare avanti in carriera; la revisione delle imposizioni fiscali, che siano più eque, e dell’età della pensione, che sia più accettabile, e che tutto questo sia sostenibile grazie ad adeguate coperture finanziarie; il sostegno ai deboli, agli sfruttati, a chi ha bisogno di trovare in Italia non muri e filo spinato ma un aiuto per risorgere in una vita migliore di quella da cui fugge; la valorizzazione delle nostre incredibili risorse artistiche e culturali, la lotta senza quartiere alle convenzioni arcaiche secondo le quali è meglio che una donna se ne stia a casa, e che in questo Paese ha portato, come conseguenza, alla sconvolgente media di 150 femminicidi all’anno; l’Europa, la nostra casa-madre, da migliorare sempre più senza ripudiarla. È vero, certi punti del contratto M5S – Lega in tema di sicurezza cozzano contro alcuni degli snodi che abbiamo appena citato, in particolare contro quelli sui migranti, oltre che contro la Costituzione. Ma, al di là delle parole e degli odi profusi a piene mani nelle campagne elettorali, sarà difficile per chi governa dare davvero uno schiaffo a chi piange per bisogno, e non solo perché ci saranno le opposizioni che spero vigileranno in modo costruttivo e senza arroganza, ma perché questa è un’ottima occasione per confermare di essere non solo “quella” Nazione che il mondo ci invidia per tutto ciò che sappiamo, ma anche di essere un popolo che il mondo “rispetta”. Sono cose diverse, ed è un’occasione da non sprecare. Gli italiani vogliono sperarlo, senza amori folli per destre, centri, movimenti e sinistre: vogliono i fatti. È dei fatti che si innamoreranno, Presidente, non delle parole o dei sorrisi o delle furberie. E se i fatti non saranno quelli sperati, allora parleranno le urne. Auguri, perciò, professor Conte, gli italiani sono con Lei. Non li deluda. Diciannove secoli di invasioni straniere li hanno forgiati nel titanio, e quando stanno per toccare il fondo – lo hanno più volte dimostrato – sanno sempre perfettamente quando, come e cosa fare.

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le tre del mattino

“Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio. Un padre e un figlio diciottenne hanno vissuto per anni in una sorta di incomunicabilità. Ma l’ombra di una terribile malattia incombe sul ragazzo, e per salvarlo il padre si affida alle cure di un famoso medico francese. Il test per valutare se la guarigione del ragazzo sia avvenuta o meno è trascorrere due notti e due giorni senza dormire. A Marsiglia. Il padre prende per mano il ragazzo e lo guida in questa avventura e, vegliando, camminano e parlano, parlano… In questo percorso, incrociano la dolente umanità che popola le notti della metropoli francese. “Le tre del mattino” è una prova d’autore che ci porta – con un linguaggio assolutamente perfetto nelle sue pur elaborate ricerche stilistiche e scrittoriali eppure mai freddo o distante, anzi caldo e accattivante – nel difficile e splendido momento in cui un padre e un figlio, dopo diciotto anni, si incontrano e finalmente si conoscono. Da leggere.

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frankie machine

L’inverno di Frankie Machine“, di Don Winslow, ripropone la scrittura dura, bella e scoppiettante dell’autore, in quello che viene considerato uno dei suoi migliori romanzi. Frank Machianno è un ex killer della mafia californiana – il più esperto, anzi, dei killer della west coast, per questo soprannominato Frankie Machine – che, ormai diventato anzianotto, si dedica alla vita tranquilla e alla pesca. Ma quando qualcuno cerca inspiegabilmente di farlo fuori, Frank dimentica di essere “in pensione”, riprende le armi e cerca di pararsi le chiappe cercando di capire chi, da una vita passata di night, droga e mafia a go-go, lo voglia morto. E quando il tranquillo Frank Machianno torna a essere il temuto Frankie Machine, sono cazzi per tutti. Consigliato

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agente caos“L’agente del caos”, di Giancarlo De Cataldo. Parla di un mezzo disadattato americano che, per una particolarità personale (su di lui le droghe – non si sa perché – non funzionano), viene inglobato dalla CIA che gli assegna una missione supersegreta: invadere di stupefacenti la gioventù americana ed europea degli anni ’70, in modo da trasformarla in una generazione di debosciati e, perciò, incapaci di contestare e mettere in pericolo le politiche dei governi interessati. Una nostalgica carrellata negli anni ’70 con colpo di scena finale. Un po’ eccessivi i salti temporali fra il presente e il passato, in un romanzo che sembra più un saggio di bravura che una prova di narrazione robusta.

Grazie Loredana

Una bellissima recensione di Formicae di Loredana Cescutti https://m.facebook.com/groups/1719518104944259?view=permalink&id=2243821102513954

Presa di coscienza? Vergogna, Rai:

L’odierno interesse politico per la lotta contro le mafie si sintetizza nell’aver mandato in onda un importante servizio RAI sulla ‘Ndrangheta a mezzanotte e mezzo. Quindi non lo ha visto praticamente nessuno, e invece avrebbe dovuto essere il contrario. Per cambiare davvero il Paese, infatti, occorre anche una presa di coscienza seria su corruzione, evasione fiscale e mafie. Su corruzione ed evasione chi ha visto mai un documento in tv? Cose delicate, fanno troppa paura. E della mafia più potente del mondo invece si parla a mezzanotte e mezzo, in modo che quasi nessuno possa vederlo. Dico : non c’erano proprio altri cazzo di programmi di prima serata da tagliare per far posto a Gratteri e a Nicaso? Proprio non c’erano? Troppa paura delle prese di coscienza, vero? Vergogna

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Ho letto di recente “La scomparsa di Josef Mengele” (Neri Pozza) di Olivier Guez,

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La scomparsa di Josef Mengele” ripercorre le tappe della fuga in Argentina, Paraguay e Brasile del capitano medico delle SS Mengele, direttore del centro di sperimentazione del campo di sterminio di Auschwitz, in cui questi ha operato esperimenti medici su cavie umane di ogni sesso ed età, dando prova di una crudeltà rimasta tristemente famosa. Guez, uno dei maggiori narratori francesi, ripercorre le tappe della fuga del criminale nazista fino alla sua morte, avvenuta nel ’79 in Brasile, gestendo la narrazione in forma di romanzo. Documentatissimo e accattivante, svela verità storiche drammatiche che fanno capire come il male, se dimenticato, sia sempre dietro la nostra cazzo di porta di casa. Consigliato

Ancona, libreria Fogola – 31 maggio 2018

Giovedì 31 maggio, presso la libreria Fogola di Ancona alle 18.00, l’associazione culturale “ANKON NOSTRA” organizza un incontro per discutere di FORMICAE. Modererà Stefano Pagliarini, direttore di Ancona Today. Grazie perciò ad ANKON NOSTRA e a Letizia Perticaroli per aver fortemente voluto questo piccolo evento. Se, per caso, passaste il 31 pomeriggio dalle parti di corso Mazzini, ipercentralissima via del capoluogo marchigiano, be’, noi saremo lì a chiacchierare di “crimini & potere”. A presto! P.S.

I pomeriggi delle stagioni di mezzo

In attesa dell’uscita, a settembre, del mio nuovo romanzo “La Lupa”, seguito di Formicae e secondo capitolo della Trilogia delle Croci, dedicata a Renzo Bruni e a Foggia, pubblico un piccolo racconto intimista, inedito, da leggere possibilmente fra aprile e maggio. Non per niente si intitola “I pomeriggi delle stagioni di mezzo”. Probabilmente è molto diverso da quello che ci si aspetterebbe da me, ma non fa niente: l’importante è che piaccia a molte e molti di voi. Si parla di sentimenti e sensazioni. Non è poco. E questo è quanto.

Il racconto si scarica – ovviamente gratis – in tre formati. Fate così:

Potete andare direttamente alla pagina download del mio sito QUI

oppure

In PDF QUI
In Ebook formato epub per leggerlo su reader iPad, iPhone, Sony, Kobo ecc. QUI
In Ebook formato mobi per leggerlo su reader Kindle QUI

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