La Rete Ksenofont

Un bel regalo di ferragosto di SEM in vista del nuovo romanzo, in uscita il 10 ottobre, “Gli illegali”: gratis l’ebook del mio “La rete Ksenofont”. È stato pubblicato nel 2010 da Cairo col titolo “Gli anni nascosti”, e da anni non era più reperibile, né in carta né in ebook. Molti me l’hanno chiesto invano, ma ora è qui per voi, riveduto e aggiornato. Spero vi piaccia, come è piaciuto a me scriverlo. Su tutti gli Store digitali: La Rete Ksenofont https://www.amazon.it/dp/B07W98HJ3L/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_tZ9uDb34C03CHLa rete KsenofontSEM 2019

La chiamano Guerra Fredda. Nel senso di sostanzialmente incruenta, giusto? Sbagliato. Nessuna guerra è mai incruenta, e certamente nessuna guerra è mai fredda. Il fronte più torrido? Ma il nostro, è chiaro: l’Italia, il Belpaese, eterno crocevia di intrighi e inganni, cospirazioni e complotti. Luogo ameno dove uno dei più illustri e stimati padri della Repubblica è un agente “sotto copertura profonda” della Stasi, famoso e famigerato servizio segreto della Germania Est. Dove il capo di Stato maggiore prepara un brutale golpe nel nome, nessun dubbio in merito, di pace/libertà/democrazia ecc. Dove un eclettico colonnello della sanguinaria dittatura argentina fa da consulente sul campo per le forze volte alla salvaguardia della “civiltà occidentale” (o qualsivoglia imitazione della medesima). Dove un patriottico alto ufficiale del Sismi agisce dall’ombra come un deus-ex-machina dagli inferi. Al nucleo del vortice, il Dossier Ksenofont, fantomatico e letale, che può scatenare una potenza tellurica inimmaginabile e non deve cadere nelle mani sbagliate. Al cuore del labirinto, il potere assoluto, oscuro oggetto del desiderio che fatalmente “logora chi non ce l’ha”. Ma quando dalle scatole cinesi si passa al teatro delle ombre, quando i cupi nemici del passato diventano gli ambigui alleati del presente, quando i convenienti assassini di ieri assurgono a immarcescibili dominatori di domani, ecco che il tessuto stesso del reale si distorce, si altera, si annienta.